Ultimora

Diritto e Giustizia

Articoli Diritto e Giustizia - Lavoro

  1. Il mancato rinnovo di un contratto a termine a una lavoratrice in gravidanza può integrare discriminazione diretta

    Lunedì, 1 Marzo 2021

    Il mancato rinnovo di un contratto a termine a una lavoratrice che si trovava in stato di gravidanza ben può integrare una discriminazione basata sul sesso, atteso che a parità della situazione lavorativa della medesima rispetto ad altri lavoratori e delle esigenze di rinnovo da parte della Pubblica Amministrazione anche con riguardo alle prestazioni del contratto in scadenza della suddetta lavoratrice, esigenze manifestate attraverso il mantenimento in servizio degli altri lavoratori con contratti analoghi, ben può essere significativo del fatto che le sia stato riservato un trattamento meno favorevole in ragione del suo stato di gravidanza.
  2. Le diverse ipotesi di nullità del patto di non concorrenza

    Lunedì, 1 Marzo 2021

    In tema di patto di non concorrenza, la nullità per indeterminatezza o indeterminabilità del corrispettivo - quale vizio del requisito generale prescritto dall’art. 1346 c.c. - e la nullità per violazione dell’art. 2125 c.c., laddove il corrispettivo «non è pattuito», ovvero sia simbolico o manifestamente iniquo o sproporzionato, operano su piani distinti ed ognuno di essi richiede una specifica motivazione.
  3. Carenti e mal curati i reparti del supermercato: legittimo il licenziamento del direttore

    Lunedì, 1 Marzo 2021

    Inutile l’opposizione del lavoratore. Confermata la legittimità del drastico provvedimento adottato dall’azienda. Per i Giudici l’inadempimento reiterato da parte del dipendente ha irrimediabilmente leso il rapporto fiduciario con la società proprietaria del ‘punto vendita’.
  4. Compiti elementari, tre mesi di inattività e molteplici sanzioni disciplinari: impossibile parlare di mobbing

    Domenica, 28 Febbraio 2021

    Respinta la richiesta risarcitoria avanzata da una dipendente del Ministero della Giustizia. Per i Giudici il racconto fatto dalla donna non è sufficiente per considerarla vittima di dequalificazione professionale e di una condotta persecutoria.
  5. Rapina all'ufficio postale, dipendente malmenato: verrà risarcito dall'azienda

    Giovedì, 25 Febbraio 2021

    Evidente, secondo i Giudici, la responsabilità della società datrice di lavoro per i danni riportati dal lavoratore. Decisiva in questa ottica la carenza di adeguate misure di protezione dei dipendenti.